Il fuoco della Geènna

Pubblicato il 26 ottobre 2025 alle ore 07:50

La Geènna (o Gheènna, Gehènna)

Originariamente, era una valle, la Valle dell'Hinnom (dall'ebraico gē-hinnom che significa appunto 'valle dell'Hinnom'), situata a sud e sud-ovest dell'antica Gerusalemme.

​Un luogo con una storia oscura
​Nell'Antico Testamento, divenne tristemente famosa come il luogo dove alcuni re di Giuda (come Acaz e Manasse) praticavano il culto pagano del dio Moloch, offrendo in sacrificio i propri figli attraverso il fuoco.
​In seguito, il re Giosia la profanò per porre fine a queste pratiche.

Divinità e Sacrifici
Moloch (o Molek) era una divinità cananea e fenicia alla quale si offrivano sacrifici umani, in particolare di bambini, che venivano "fatti passare nel fuoco" (o bruciati in olocausto). La Valle dell'Hinnom (Geenna) vicino a Gerusalemme era il luogo di culto tristemente famoso per queste pratiche, chiamato anche Tofet (Geremia 7:31).

​Esacralità e Maledizione
A causa di questi riti abominevoli, la valle fu colpita da anatema, in particolare dal re Giosia (2 Re 23:10). Fu trasformata in un luogo impuro, destinato alla discarica dei rifiuti, dove i fuochi ardevano perennemente.

​Metafora dell'Inferno
Questa storia di abomini, fuoco e putrefazione (i vermi/decomposizione dei cadaveri e rifiuti) fece sì che la Geenna diventasse, nel giudaismo e nel Nuovo Testamento, il simbolo e la metafora per eccellenza del luogo della punizione eterna e della distruzione per i malvagi, equivalente all'Inferno (il luogo di tormento o annientamento finale, come menzionato da Gesù in diversi passi dei Vangeli).


​Ai tempi di Gesù e nel periodo rabbinico, la valle fu adibita a discarica dei rifiuti di Gerusalemme, dove venivano gettati anche i cadaveri dei criminali e le carogne, e dove si teneva acceso un fuoco costante per bruciare le immondizie.

​Un simbolo nel Nuovo Testamento A causa della sua storia di abominio, maledizione e distruzione (con fuoco e vermi/decomposizione), il termine "Geènna" fu adottato da Gesù e nel Nuovo Testamento per simboleggiare, il luogo del giudizio e della punizione eterna per i peccatori.
​Spesso viene tradotta con il termine "inferno" in molte versioni bibliche, sebbene in teologia si differenzi tra la Geenna (spesso vista come simbolo di distruzione totale/annientamento dopo il giudizio) e l'Ades (she'òhl ebraico, la comune "tomba" del genere umano).

​La Geènna è passata dall'essere una valle reale vicino a Gerusalemme a diventare la metafora per eccellenza del castigo estremo e della perdizione finale.


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