L'Anticristo e il numero 666

Pubblicato il 5 novembre 2025 alle ore 21:58

Nella tradizione cristiana cattolica, l'Anticristo non è identificato con una singola persona storica in modo definitivo, ma è principalmente una figura escatologica (riferita agli ultimi tempi) che rappresenta il supremo nemico di Cristo e della Chiesa, il "Figlio della perdizione".

​Fonte Biblica
La figura si basa principalmente:
​Sulle Lettere di San Giovanni, dove il termine "anticristo" (o "molti anticristi") è usato per descrivere chiunque nega che Gesù sia il Cristo o che sia venuto nella carne (1 Gv 2,18; 1 Gv 4,3; 2 Gv 7).

​Sull'Uomo dell'iniquità o Figlio della perdizione descritto nella Seconda Lettera ai Tessalonicesi (2 Ts 2,3-12), che si innalzerà sopra ogni cosa divina, si siederà nel Tempio di Dio e compirà segni e prodigi menzogneri per sedurre gli uomini.

​Sulla figura della Bestia nell'Apocalisse di Giovanni, associata all'opposizione a Dio e alla persecuzione dei santi.

​Natura
È visto come un individuo, un uomo (non un demone incarnato, anche se ispirato da Satana) che si manifesterà alla fine dei tempi per tentare di sostituirsi a Cristo e portare all'apostasia (l'abbandono della fede) prima della Seconda Venuta di Gesù.

​Identificazioni Storiche
Nel corso della storia e del Medioevo, il titolo di Anticristo è stato provvisoriamente attribuito a diverse figure, come:
​Imperatori persecutori (es. Nerone).
​Capofila di eresie.
​Leader politici o religiosi visti come particolarmente ostili alla Chiesa o al Papa (e viceversa, in alcuni movimenti ereticali, persino il Papa stesso fu identificato con l'Anticristo).

​Dottrina Cattolica (Catechismo)
Il Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC, nn. 675-677) non lo identifica con un nome specifico ma lo inquadra:
​L'ultima prova della Chiesa sarà una mistificazione religiosa che offrirà agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi a prezzo dell'apostasia dalla verità.

​La suprema mistificazione religiosa è quella dell'Anticristo, cioè di un falso messianismo con cui l'uomo si glorifica al posto di Dio e del suo Messia venuto nella carne.

​Quindi, l'Anticristo è la personificazione definitiva del male e della menzogna contro Cristo, che si manifesterà prima della fine del mondo per ingannare i fedeli.

Al celebre passaggio del libro dell'Apocalisse (capitolo 13, versetto 18), attribuito a Giovanni,
​l'interpretazione più diffusa e autorevole che utilizza l'esegesi ebraica per decifrare il numero 666 è legata alla tecnica della Gematria.

​La Gematria e l'identificazione di Nerone Cesare
​La Gematria è un sistema in uso nell'ebraico (e in parte nel greco) che assegna un valore numerico a ciascuna lettera dell'alfabeto.

L'autore dell'Apocalisse, parlando ai cristiani perseguitati del I secolo, usò questo codice per identificare il nemico senza nominarlo esplicitamente, evitando così problemi con le autorità.

​Secondo questa esegesi, il numero 666 corrisponde al nome dell'imperatore romano Nerone Cesare (o, più precisamente, il suo titolo in aramaico, che era la lingua parlata nella regione)

​Il nome in ebraico
La traslitterazione di "Nerone Cesare" (in latino Nero Caesar, in greco Νέρων Καῖσαρ) in consonanti ebraiche è נרון קסר (NRWN QSR).

​Il calcolo
Assegnando i valori numerici standard dell'alfabeto ebraico si ottiene la somma:
​N (Nun) = 50
​R (Resh) = 200
​W (Vav) = 6
​N (Nun) = 50
​Q (Qof) = 100
​S (Samekh) = 60
​R (Resh) = 200
​Totale: 50 + 200 + 6 + 50 + 100 + 60 + 200 = 666
​Nerone, che fu il primo grande persecutore dei cristiani (attorno al 64 d.C.), è quindi il personaggio storico che, attraverso la Gematria ebraica, è cifrato dal numero della Bestia. Questo significava per i primi cristiani che il nemico che li perseguitava non era una figura mitologica, ma una forza politica e umana destinata alla sconfitta.

Il numero 666 non si limita all'identificazione storica (Nerone), ma porta con sé un potente messaggio teologico basato sulla numerologia biblica.

Un Simbolo di Imperfezione
​Oltre all'identificazione storica, c'è anche un significato simbolico:
​Il numero 7 nella tradizione biblica rappresenta la perfezione e la completezza (es. i 7 giorni della creazione).
​Il numero 6 rappresenta l'imperfezione o l'incompletezza, perché è inferiore al 7.

​Il 666, ripetendo il 6 per tre volte (simbolo di enfasi e completezza in senso umano), enfatizza la massima e assoluta imperfezione umana, la pretesa dell'uomo di sostituirsi a Dio, che fallisce miseramente nel raggiungere la perfezione divina (777).

​L'esegesi ebraica (Gematria) punta a Nerone Cesare, simboleggiando il potere umano totalitario e persecutore che si oppone a Dio.

Il Simbolismo Teologico del 666

Elemento Simbolico Significato Spiegazione
Il 6 e l'Uomo Imperfezione Umana Nella Genesi, l'uomo fu creato il sesto giorno. Il 6 è quindi il numero della creatura, del limite, e della dipendenza da Dio, poiché precede il completamento del settimo giorno (riposo e santità divina).

Il 7 e Dio Perfezione Divina Il 7 è il numero della completezza, della perfezione, della santità (i sette giorni della creazione, i sette spiriti di Dio, ecc.).

La Triplice Ripetizione (666) Massima Umanità Imperfetta Ripetere il 6 per tre volte (666) è una forma di superlativo assoluto e di falsa trinità. Significa la pretesa dell'uomo di raggiungere la perfezione divina o l'eternità senza Dio. È l'apice della gloria umana che non riconosce i propri limiti.

L'Anticristo L'Uomo-Dio (Falso) L'Anticristo è quindi la figura che incarna questa triplice imperfezione: l'uomo che si sostituisce a Dio e che, pur non essendo Dio, si manifesta con segni e prodigi per ricevere l'adorazione riservata al Creatore.

In definitiva, il 666 è il simbolo della ribellione umana totale e dell'apostasia. Rappresenta un sistema o un leader che seduce l'umanità offrendo una salvezza e un culto terreni, negando la vera salvezza offerta da Cristo (la perfezione del 7).

​Il "segno" (il marchio 666) non è solo un numero materiale, ma simboleggia l'adesione totale, nel pensiero (fronte) e nell'azione (mano), a questo sistema anti-divino.


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