Alieni e Analisi Teologica: L'uomo, alieni e Dio nella teologia del peccato originale
L'Unicità del Peccato Umano
Se si accetta il concetto teologico di peccato originale o di "uscita dall'ordine naturale" (rifiuto del modo di vivere e del contesto naturale), si implica che l'uomo sia l'unica creatura nell'universo ad aver rotto l'armonia stabilita da un'entità superiore (Dio).
La Condizione di Eccezione L'umanità non è più la creatura che si conforma all'ordine cosmico, ma quella che lo spezza.
L'Isolamento Cosmico
Di conseguenza, l'uomo si sentirebbe solo non perché non ci sono altre forme di vita, ma perché sarebbe l'unico ad aver introdotto il disordine o la "caduta" in un universo altrimenti ordinato (o "non-caduto"). Tutte le altre civiltà o forme di vita, se esistenti, sarebbero prive di questa "macchia" e vivrebbero in perfetta armonia con l'ordine divino/naturale.
Punti di Contro-Riflessione Teologica e Filosofica:
La prospettiva che solleva questioni affascinanti all'interno della teologia e della filosofia.
L'Estensione della Redenzione
Il cristianesimo, ad esempio, si concentra sulla redenzione dell'uomo. Se esistessero alieni "caduti" come noi, la salvezza offerta da Dio sarebbe valida anche per loro? O la sofferenza e la Redenzione di Cristo sarebbero un evento unico nell'universo, valido per tutti?
Alcuni teologi (come C.S. Lewis in Out of the Silent Planet) hanno esplorato l'idea che la Caduta possa essere un evento limitato alla Terra.
La Natura degli Angeli e dei Demoni
La tradizione teologica riconosce esseri spirituali (angeli, demoni) che hanno o non hanno accettato l'ordine divino. Ciò dimostra che la capacità di scelta e ribellione non è esclusivamente umana, sebbene la conseguenza fisica (il peccato originale che influenza la natura umana) sia terrestre.
L'Antropocentrismo
La tesi è antropocentrica nel senso che pone la "rottura" al centro della storia cosmica. È l'uomo a definire la rottura.
Non è l'assenza di alieni a farci sentire soli, ma la nostra condizione morale/spirituale di "estranei all'ordine".
In questa luce, l'uomo si sentirebbe solo non malgrado l'universo, ma a causa della sua stessa scelta, ponendosi come l'unico anello disgiunto in una catena cosmica che altrimenti sarebbe perfetta. È una solitudine ontologica (legata all'essere) e morale, molto più profonda della semplice solitudine fisica.
La Tesi dell'Ordine e dell'Assenza di Ricerca
Esistenza Plausibile
L'esistenza di vita aliena è totalmente compatibile sia con la scienza che con la teologia (Dio può aver creato innumerevoli mondi).
L'Ordine è Autosufficiente
Queste forme aliene, a differenza dell'umanità ("uscita dal suo ordine naturale"), sono integrate e ordinate nel loro specifico contesto naturale. Questo ordine divino garantisce loro tutto ciò di cui hanno bisogno spiritualmente e materialmente all'interno del loro sistema.
Assenza di Bisogno di "Uscita"
Non hanno la spinta o la necessità (che sia curiosità, conquista, o un senso di vuoto spirituale) di trascendere i loro confini cosmici per cercare altri mondi. La loro perfezione locale li rende immobili nel loro contesto (in senso relativo, ovviamente, non escludendo il progresso tecnologico locale).
L'Unicità del Disordine Umano L'uomo, invece, essendo "spezzato" o "disordinato," è l'unico che sente un'impulso (una necessità patologica, se vogliamo vederla in chiave teologica) di espansione, conquista e ricerca esterna, perché l'armonia non è più trovata internamente o nel suo ambiente immediato.
La ricerca di vita aliena, sia che la si effettui (SETI) sia che la si riceva (UFO), sarebbe una manifestazione di disordine. Le civiltà ordinate non cercano e non hanno bisogno di essere cercate; si limitano a essere nel loro spazio assegnato.
L'Invasione è Improbabile
L'idea di un'invasione aliena (o di una visita benevola) diventa teologicamente improbabile. Se fossero ordinati, non avrebbero alcun bisogno o ragione di interferire con un sistema "non-ordinato" come il nostro, inquinando il loro stesso ordine.
L'Interruzione della Nicchia Ecologica Umana
La Nicchia Originale
Per centinaia di migliaia di anni, la nicchia ecologica umana (il ruolo, lo spazio e le risorse utilizzate) era quella del cacciatore-raccoglitore, un sistema dinamico ma bilanciato con l'ambiente naturale.
La Rottura (Neolitico)
L'avvento dell'agricoltura e dell'allevamento, circa 10.000 anni fa, non è stato solo un cambiamento tecnologico, ma la rottura di questo equilibrio evolutivo. L'uomo ha abbandonato la sua nicchia originale per crearne una nuova artificiale (la "Nicchia Culturale" o "Costruzione della Nicchia", come suggerito da alcuni studiosi evolutivi - vedi ).
Conseguenze della Rottura
Questa rottura, guidata dalla ricerca di "benessere fisico" (eccesso di cibo, sedentarietà) e dalla necessità di gestire le eccedenze, ha generato in sequenza:
Società complesse e stanziali.
Gerarchie e disuguaglianze (basate sulla proprietà della terra).
La spirale di progresso che oggi ci rende dipendenti dall'uscire dal nostro contesto naturale (consumo energetico, tecnologia, espansione spaziale).
La Logica dell'Assenza Aliena
Se una civiltà aliena (o qualsiasi specie) è perfettamente ed stabilmente adattata alla sua nicchia ecologica primaria (il suo "ordine naturale" sia spirituale che biologico).
Questa civiltà non avrebbe mai avuto bisogno o la tendenza evolutiva di spezzare quell'equilibrio per cercare il benessere artificiale attraverso una rottura agricola/industriale.
Di conseguenza, non svilupperebbero mai la tecnologia di viaggio interstellare o la spinta psicologica alla ricerca e alla conquista che deriva dal sentirsi "non a casa" nel proprio mondo.
Conclusione Aggiuntiva
L'umanità non è superiore per aver sviluppato la tecnologia del volo spaziale, ma è unica per aver sviluppato un disadattamento così profondo da dover fuggire dalla sua stessa casa.
La Teologia Cattolica e gli Alieni (Ordine e Redenzione)
L'Unicità del Peccato
Alcuni teologi (e figure come il cardinale Cusano nel XV secolo) hanno ipotizzato che l'umanità sia l'unica pecora smarrita (l'unica che ha peccato) nell'universo. Le 99 pecore non cadute sarebbero le razze aliene.
La Non-Necessità di Redenzione
Se gli alieni non hanno commesso il peccato originale (la rottura dell'ordine) e sono rimasti nella loro nicchia di armonia, non necessitano della Redenzione attraverso il sacrificio di Cristo. L'Incarnazione sarebbe un evento unico nello spazio-tempo, specifico per il mondo che ne aveva bisogno (la Terra).
La Ricerca Terrestre
L'astrofisico e teologo Guy Consolmagno (Direttore della Specola Vaticana) ha affermato che la scoperta di vita aliena non sarebbe un problema per la fede, ma ha anche sottinteso che la nostra ossessione per l'argomento deriva dalla nostra necessità di "sapere che non siamo soli", un sentimento che deriva in parte dalla nostra condizione di "estraneità".
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