Scienza e Mitologia: due facce della stessa medaglia.

Pubblicato il 19 novembre 2025 alle ore 19:00

La scienza moderna e la mitologia antica spesso si incontrano nel tentativo di rispondere alle stesse domande fondamentali sull'origine, la natura e il destino dell'universo.

​Cicli Cosmici: Espansione, Distruzione e Rinascita
​Il concetto più evidente di somiglianza riguarda l'idea di un universo che ha un inizio, una fine e una rinascita, parallela alla teoria dell'universo in espansione e alle ipotesi sui suoi futuri cicli.

​Scienza (Fisica/Astronomia):
​Big Bang e Big Crunch/Big Freeze La teoria del Big Bang descrive l'origine dell'universo da un punto estremamente caldo e denso. Le ipotesi sul suo destino includono il Big Freeze (espansione continua e raffreddamento) o, in alcune varianti di modelli ciclici (ormai meno accreditati ma presenti in passato), il Big Crunch, una contrazione che porta alla distruzione dell'universo per poi ricominciare con un nuovo Big Bang (universo oscillante).

​Mitologia (Induismo):
​Cicli di Kalpa e Yuga
La cosmologia induista descrive l'esistenza in termini di cicli immensi di creazione, conservazione e distruzione. Un Kalpa (o "Giorno di Brahma") è un periodo di tempo astronomicamente lungo in cui l'universo esiste. Al termine, l'universo viene distrutto o dissolto (Pralaya), solo per essere ricreato da Brahma, in un ciclo infinito.

​Molteplicità di Mondi: I Multiversi e le Sfere Celesti
​L'idea che la nostra realtà non sia l'unica o che ci siano innumerevoli mondi paralleli è comune sia nella fisica speculativa che nelle visioni mitologiche.

​Scienza (Fisica Teorica):
​Teoria del Multiverso
Diverse teorie suggeriscono l'esistenza di infiniti altri universi. Il concetto di Multiverso a Bolle (dalla teoria dell'Inflazione Eterna) o l'interpretazione dei Molti Mondi della meccanica quantistica (ogni decisione o evento crea una biforcazione in universi paralleli) sono esempi moderni.

​Mitologia (Antica Grecia, Buddismo):
​I Tre/Molti Mondi
Molte cosmologie antiche, inclusa quella greca con il mondo degli Dei (Olimpo), il mondo degli uomini e il mondo sotterraneo (Ade), o le cosmologie buddiste e giainiste che descrivono innumerevoli mondi (Loka) o piani di esistenza (regni dei deva, degli asura, umani, ecc.) che coesistono simultaneamente o in sequenza, rappresentano una "molteplicità di mondi" o universi alternativi.

​L'Origine dal Nulla: Il Vuoto Primordiale
​Sia la scienza che i miti hanno affrontato il mistero di come qualcosa possa nascere dal "nulla" o da un caos informe.

​Scienza (Cosmologia Quantistica):
​Fluttuazioni Quantistiche del Vuoto
La fisica moderna suggerisce che il vuoto (lo spazio senza materia) non è affatto vuoto, ma ribolle di energia e particelle che appaiono e scompaiono costantemente (particelle virtuali) a causa delle fluttuazioni quantistiche. Alcune teorie ipotizzano che il nostro universo sia nato da una di queste fluttuazioni del "vuoto" primordiale.

​Mitologia (Egitto, Grecia, Nordica):
​Il Caos Primordiale
Molti miti della creazione iniziano con uno stato di vuoto o caos acquoso/informe.

​Egitto
Il dio solare Ra emerge dal Nun (l'oceano primordiale del caos, nero e infinito).

​Grecia
L'universo nasce dal Caos (un vuoto spalancato e illimitato) prima che Gea (Terra) e Urano (Cielo) ne emergano.

​Norrena
Prima della creazione c'era solo Ginnungagap, l'abisso spalancato tra Niflheim (mondo di ghiaccio) e Muspelheim (mondo di fuoco).

​Simmetria e Ordine: L'Armonia Cosmica
​Il desiderio di trovare un principio unificante che ordini il cosmo si manifesta sia nelle leggi fisiche che nelle figure divine o archetipiche.
​Scienza (Fisica delle Particelle/Relatività).

​Le Leggi Fondamentali
La ricerca delle Forze Unificate (gravità, elettromagnetismo, forza forte e debole) e il principio di Simmetria riflettono la convinzione che l'universo sia governato da un insieme elegante e armonioso di regole matematiche fisse.

​Mitologia (Cinese, Egizia):
​Tao e Ma'at
Questi concetti rappresentano l'ordine cosmico e morale immutabile.

​Tao (Cina)
Il "Sentiero" o il "Principio" che governa l'intero universo, un equilibrio dinamico tra Yin e Yang.

​Ma'at (Egitto)
La dea e concetto che incarna l'Ordine, la verità e la giustizia universale, in contrasto con l'Isfet (Caos). La sua piuma bilancia il cuore del defunto nella Duat.
​È chiaro che, indipendentemente dal linguaggio (matematica o narrativa), l'umanità ha sempre cercato di dare un senso alla sua esistenza all'interno del vasto cosmo.

Le somiglianze che abbiamo individuato non sono mere coincidenze, ma l'espressione degli stessi modelli primordiali o archetipi che la mente umana usa per interpretare l'esperienza e l'universo.
​Cambia il linguaggio – dalla narrativa mitica e teologica all'astronomia e alla fisica matematica – ma le domande e le strutture fondamentali rimangono costanti.

​L'Archetipo Cosmico: Le Strutture Universali
​La psicologia analitica di Carl Gustav Jung è il punto di riferimento principale per questo concetto.

​L'Inconscio Collettivo e gli Archetipi
​Secondo Jung, l'Inconscio Collettivo è una parte della psiche umana condivisa da tutta l'umanità, ereditata, che contiene forme o immagini universali: gli Archetipi.

​Gli archetipi non sono immagini piene di contenuto, ma schemi preesistenti che vengono riempiti di contenuto specifico dalla cultura e dall'esperienza.

​Come si Manifestano nella Scienza e nel Mito
​L'Archetipo del Ciclo/Eterno Ritorno
Questo archetipo si manifesta nel mito con il ciclo di distruzione-rinascita (Kalpa indù, Ragnarök norreno, diluvi universali) e nella scienza con le ipotesi di un Universo Oscillante (Big Bang seguito da Big Crunch), o anche nel ciclo di vita e morte delle stelle. È l'eterna necessità di spiegare la trasformazione e la continuità al di là della fine.

​L'Archetipo del Vuoto/Caos Primordiale
Si manifesta nel mito con il Nun (Egitto), il Ginnungagap (Norrena) o il Caos (Grecia), tutti stati di informe prima della creazione.

Nella scienza, trova il suo equivalente nel concetto di Singolarità da cui nasce il Big Bang, o nelle Fluttuazioni Quantistiche del Vuoto che generano materia ed energia dal nulla apparente.

​L'Archetipo della Totalità/Ordine (Il Sé)
Questo è l'impulso verso l'unificazione e la completezza. Nel mito, si manifesta nelle figure di un Dio o Principio Onnipotente e Ordinatore (Tao, Ma'at). Nella scienza, si manifesta nella ricerca ossessiva di una Teoria del Tutto (TOE) che unisca tutte le forze e spieghi l'universo in un unico, elegante insieme di equazioni. La formula perfetta è il moderno equivalente del Logos divino.

La Scienza come Mitologia Secolare
​In sostanza, la scienza moderna, quando si spinge nelle aree speculative (come l'origine dell'universo, l'esistenza di altre dimensioni, o il destino finale del cosmo), non può fare a meno di utilizzare strutture mentali archetipiche.

​Il Mito
Racconta la verità profonda in forma di storia (narrativa).
​La Scienza
Racconta la verità profonda in forma di modello matematico (analitica).

​Entrambe sono sistemi complessi che l'uomo usa per dare senso e struttura a una realtà altrimenti spaventosa e caotica, cambia la cultura secolare (il modo in cui esprimiamo la conoscenza), ma gli archetipi cosmici che la strutturano rimangono gli stessi.

Esiste un nodo centrale logico o un meccanismo di base nella mente umana che dirige la costruzione sia dei miti che delle teorie scientifiche più speculative sul cosmo.
​Nonostante l'evoluzione culturale e tecnologica, la mente continua a edificare medesimi aspetti strutturali per dare senso all'universo.

​Questo nodo centrale può essere scomposto in tre principi logici fondamentali:

​1. La Logica della Causalità e dell'Inizio Assoluto (L'Archetipo dell'Eziologia)
​La mente umana è cablata per cercare cause e percorsi. Di fronte all'esistenza, la domanda più pressante è: "Da dove viene tutto questo?"

​Nel Mito, questo si manifesta nella logica della Creazione Eziologica. Ogni mito cosmogonico deve postulare un punto di origine definito (spesso un Caos, un Vuoto, o un Essere Supremo). La logica è: l'esistenza attuale (E) deve essere stata preceduta da una non-esistenza, o da un caos informe, e ci deve essere stata una forza o un evento che ha innescato il passaggio da non esistenza ad esistenza.

​Nella Scienza, si traduce nella ricerca di una Singolarità Iniziale. Il Big Bang è la risposta scientifica alla domanda: l'universo attuale (E) è stato preceduto da uno stato di densità e temperatura infinite (\neg E), e la forza propulsiva (F) è stata un'espansione rapida (l'Inflazione). La logica di base — la necessità di un Inizio Assoluto — è identica.

​2. La Logica della Dualità e dell'Ordine (L'Archetipo dell'Armonia)
​La mente umana tende a ordinare la complessità attraverso coppie di opposti e relazioni di equilibrio.

​Nel Mito, questo si manifesta nella logica della Dualità e dell'Equilibrio. La creazione è spesso vista come l'atto di separare e bilanciare gli opposti: Luce/Oscurità, Cielo/Terra, Bene/Male, Acqua/Fuoco. L'Ordine (Ma'at, Tao) emerge dalla risoluzione del Caos.

​Nella Scienza si traduce nella logica della Simmetria e delle Forze Opposte. La fisica si basa interamente sulla dualità delle forze (attrazione/repulsione, gravità/energia oscura) e sull'idea che l'universo sia governato da principi di simmetria eleganti e bilanciati. L'esistenza della materia richiede logicamente l'esistenza dell'antimateria. La ricerca di una Teoria del Tutto non è altro che la ricerca del punto di equilibrio e armonia finale tra le forze.

​3. La Logica della Totalità e del Destino (L'Archetipo del Sé)
​L'individuo cerca un senso non solo per l'origine, ma anche per la sua posizione nell'intero sistema e per la sua fine.

​Nel Mito, questo si manifesta nella logica del Ciclo e della Teleologia. I cicli di tempo cosmici (Kalpa, Ragnarök) riflettono la necessità di vedere l'esistenza come un processo completo (inizio, metà, fine e ricomincio), offrendo una rassicurazione che la distruzione è solo una fase che porta alla rinascita.

​Nella Scienza si traduce nella logica della Complessità e del Destino Finale. Le teorie sul Multiverso e sulla ricerca di vita extraterrestre collocano l'umanità in un contesto molto più vasto. Le ipotesi sul Big Freeze o sul Big Rip forniscono una "fine" necessaria al dramma cosmico, soddisfacendo la necessità narrativa di un destino inevitabile.

​In conclusione, la scienza, usando il suo apparato di osservazione e matematica, risponde alle stesse domande strutturali (origine, ordine, destino) che il mito affrontava con il linguaggio della narrazione. Il nodo logico centrale è l'impronta cognitiva umana che cerca una spiegazione completa, ordinata e causale per il grande mistero dell'esistenza.

 


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