Le origini storiche del Natale Cristiano

Pubblicato il 3 dicembre 2025 alle ore 13:24

Il Natale, che celebra la nascita di Gesù Cristo il 25 dicembre, è una delle festività più importanti per la Cristianità. La scelta di questa data è ricca di storia e profondo significato teologico.

​Storia della Data del 25 Dicembre
​È importante notare che i Vangeli (Matteo e Luca) non indicano una data precisa per la nascita di Gesù. La fissazione del 25 dicembre come "giorno di nascita di Cristo" (*dies natalis Christi*) avvenne diversi secoli dopo l'evento.

​III Secolo d.C.
Iniziano le prime discussioni e ipotesi sulla data.
​Adozione a Roma (IV Secolo): La celebrazione è attestata a Roma a partire dal 336 d.C., come riportato nel Cronografo del 354. Papa Giulio I (337-352) è associato all'ufficializzazione della data per la Chiesa cattolica.

​Motivazioni (La Connessione con il Sol Invictus)
La teoria più diffusa tra gli studiosi è che la Chiesa abbia scelto il 25 dicembre per "cristianizzare" una preesistente festa pagana molto popolare nell'Impero Romano: il "Natalis Solis Invicti" (Nascita del Sole Invitto).
​Questa festa celebrava il Solstizio d'Inverno, il momento in cui la luce del giorno ricomincia a crescere, simboleggiando la vittoria del sole sulle tenebre.

Mitra (Religione persiana)
Il dio persiano Mitra, molto popolare tra i soldati romani, era considerato il "Sole divino" e si credeva fosse nato da una roccia il 25 dicembre.

​Saturnali (Roma)
Pur non cadendo esattamente il 25, i Saturnali (dal 17 al 23 dicembre) erano una grande festa popolare romana di scambio di doni e banchetti, creando un clima festivo generale che la Chiesa ha poi assorbito.

​Scegliendo lo stesso giorno, la Chiesa volle affermare che Gesù Cristo è il vero e unico "Sole di Giustizia" (Malachia 4,2) e la "Luce del mondo" (Giovanni 8,12), colui che vince le tenebre spirituali.

​Calcolo Teologico (9 Mesi dopo l'Annunciazione)
Un'altra ipotesi collega il 25 dicembre al 25 marzo (giorno tradizionalmente fissato per l'Annunciazione e il concepimento di Gesù). Nove mesi dopo l'Annunciazione cade appunto il 25 dicembre. Questa logica teologica, chiamata computo del concepimento, è documentata da Ippolito Romano già nel III secolo.

​Simbolo e Significato Teologico
​La Natività non è solo un evento storico, ma il culmine di un piano divino con un profondo significato teologico.

​Il Mistero dell'Incarnazione
​Significato
Il Natale celebra l'Incarnazione del Figlio di Dio. Dio, nella sua grandezza, si fa uomo nella fragilità di un bambino ("Et Verbum caro factum est" - "E il Verbo si fece carne" - Giovanni 1,14).

​Teologia
Questo è il momento in cui l'infinità di Dio incontra la finitezza umana. Dio non rimane distante, ma sceglie di condividere pienamente la condizione umana (eccetto il peccato) per poterla salvare e redimere.

​Luce che Vince le Tenebre
​Simbolo
Il 25 dicembre, vicino al solstizio d'inverno, simboleggia perfettamente Gesù come la vera Luce. La nascita del Messia è la sconfitta delle tenebre del peccato e dell'errore, portando speranza e salvezza all'umanità.

​Teologia
Cristo è la "Stella del mattino" che sorge per illuminare chi si trova nell'oscurità (secondo il canto di Zaccaria in Luca 1,78-79).

​Umiltà e Semplicità
​Simbolo
Il racconto della Natività nei Vangeli sottolinea l'estrema umiltà dell'evento: la nascita in una mangiatoia (Betlemme, il cui nome significa "casa del pane"), la visita dei semplici pastori, la povertà del contesto.

​Teologia
Dio si manifesta nella debolezza di un bambino per dimostrare che la vera forza risiede nell'amore incondizionato e nell'abbassamento (*kenosis*). Questo messaggio rovescia i valori mondani basati sul potere e sulla ricchezza.

​Messaggio di Pace
​Simbolo
Il canto degli angeli rivolto ai pastori: "Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama" (Luca 2,14).

​Teologia
La Nascita di Cristo inaugura un'era di pace tra Dio e l'umanità, riconciliando l'uomo con il suo Creatore. Gesù è il "Principe della Pace" (Isaia 9,5).

​La data del 25 dicembre fonde riferimenti storici e simbolismo pagano (il Sol Invictus) per esaltare il significato teologico centrale: l'Incarnazione di Dio in Gesù Cristo, la vera Luce e il Salvatore del mondo, venuto in umiltà per portare Pace e Redenzione.

Da un punto di vista strettamente culturale e religioso ebraico, il 25 dicembre (secondo il calendario gregoriano) non ha alcun significato liturgico specifico e non è celebrato.
​Tuttavia, il calendario ebraico lunare (che si basa sui mesi lunari) fa sì che il 25 dicembre ricada molto spesso all'interno degli otto giorni della festa di Hanukkah.

​Hanukkah La Festa delle Luci
​La festività ebraica più vicina al 25 dicembre è Hanukkah (Festa della Dedicazione o Festa delle Luci).
​La Hanukkah inizia sempre il 25 del mese ebraico di Kislev e dura otto giorni.


​Hanukkah commemora due eventi principali avvenuti nel II secolo a.C.

​Vittoria Militare
La vittoria dei Maccabei (una famiglia di guerrieri ebrei) sull'esercito siro-ellenistico di Antioco IV Epifane, che aveva profanato il Secondo Tempio di Gerusalemme imponendo l'ellenizzazione e vietando le pratiche ebraiche.

​Miracolo dell'Olio
La riconsacrazione e purificazione del Tempio. Secondo la tradizione, quando i Maccabei entrarono nel Tempio, trovarono solo una piccola ampolla di olio puro per accendere il Menorah (il candelabro a sette bracci). Quell'olio, sufficiente per un solo giorno, bruciò miracolosamente per otto giorni, il tempo necessario per preparare nuovo olio puro.

​Il Tema della Luce
​Il tema della Luce (il miracolo dell'olio) rende Hanukkah particolarmente vicina, per coincidenza temporale e simbolismo, al Natale cristiano e alle feste pagane del solstizio

​Luce per l'Ebraismo
Simboleggia la vittoria della fede, della tradizione e della purezza ebraica sulle influenze esterne (l'ellenismo) e sulle tenebre dell'oppressione.

 


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