Il Vangelo di Luca. Storia e Teologia.

Pubblicato il 5 dicembre 2025 alle ore 16:10
Il Vangelo secondo Luca è il terzo dei quattro Vangeli canonici e, assieme agli Atti degli Apostoli, forma un'opera in due volumi che costituisce circa un quarto del Nuovo Testamento.
 
Origine e Storia
​Autore
La tradizione cristiana antica (attestata da Ireneo di Lione, Clemente Alessandrino e il Canone Muratoriano) è unanime nell'attribuire il Vangelo e gli Atti a Luca, un medico e compagno di Paolo di Tarso (menzionato in Col 4:14, 2 Tim 4:11 e Fil 24). Sebbene l'autore non si nomini, lo stile e la lingua greca raffinata suggeriscono una persona di cultura ellenistica. Luca è l'unico autore non ebreo (Gentile) del Nuovo Testamento.
 
​Destinatario
L'opera è dedicata a un certo Teofilo ("amico di Dio"), probabilmente un patrono benestante dell'autore o un nome simbolico per i lettori cristiani.
 
​Datazione
Gli studiosi datano generalmente la composizione dell'opera Luca-Atti tra il 70 e il 90 d.C., in un ambiente prevalentemente ellenistico, forse ad Antiochia o in Asia Minore.
 
​Fonti
Luca stesso afferma di aver condotto accurate ricerche per scrivere un resoconto ordinato (Lc 1:1-4). Come gli altri Vangeli sinottici (Matteo e Marco), ha usato come fonte principale il Vangelo di Marco e la supposta fonte dei detti di Gesù chiamata Q (dal tedesco Quelle, "fonte"). Contiene inoltre una quantità significativa di materiale unico, spesso chiamato fonte L, che include episodi e parabole celebri (es. il Buon Samaritano, il Figliol Prodigo).
 
​Teologia
​La teologia di Luca si distingue per alcune linee guida fondamentali.
 
​Salvezza Universale
Gesù è il Salvatore non solo di Israele, ma di tutti i popoli (universalismo). La genealogia di Gesù risale ad Adamo, "padre" dell'umanità, e non solo ad Abramo, evidenziando l'apertura ai Gentili (non ebrei).
 
​Storia della Salvezza
Luca struttura la storia della salvezza in tre epoche (o tempi):
​Il Tempo di Israele (La Legge e i Profeti).
​Il Tempo di Gesù (Il Vangelo).
​Il Tempo della Chiesa (Gli Atti degli Apostoli), in cui la salvezza si diffonde "fino agli estremi confini della terra" (At 1:8).
 
​Gesù e i Meno Fortunati
Il Vangelo di Luca è spesso chiamato il "Vangelo sociale". Enfatizza in modo particolare la misericordia di Dio, l'attenzione ai poveri, agli emarginati, ai peccatori, e il ruolo delle donne (es. Maria, Elisabetta, le donne al sepolcro).
 
​Ruolo dello Spirito Santo
Lo Spirito Santo è una forza dinamica e centrale, che agisce nell'Annunciazione, nella vita di Gesù e, soprattutto, nella Chiesa nascente, come narrato negli Atti (es. la Pentecoste).
 
​La Preghiera
Gesù è presentato come un modello di preghiera (spesso in momenti cruciali della sua vita) e insegna ai suoi discepoli a pregare (es. il Padre Nostro).
 
​Influenza Apostolica
​L'influenza di Luca sulla tradizione apostolica e sulla Chiesa è immensa, principalmente attraverso gli Atti degli Apostoli.
 
​Continuazione del Vangelo
Luca collega in modo inseparabile la vita di Gesù con la missione degli Apostoli (specialmente Pietro e Paolo). Questo garantisce la fedeltà dell'insegnamento della Chiesa a quello di Gesù.
 
​Espansione del Messaggio
Gli Atti descrivono come gli Apostoli, guidati dallo Spirito Santo, portarono il messaggio di Gesù da Gerusalemme a Roma (simbolo dei "confini della terra" nel mondo antico), fornendo il modello per l'evangelizzazione e l'apertura ai Gentili.
 
​Struttura della Chiesa
L'opera lucana documenta la formazione delle prime comunità cristiane, l'organizzazione, il battesimo, l'Eucaristia e il ministero apostolico, ponendo le basi storiche e teologiche per la comprensione della Chiesa e della sua missione.
 
 
​Esiste una tradizione antica e ben consolidata che associa il Vangelo secondo Luca alla predicazione e alla spiritualità dell'Apostolo Paolo.
​La Tradizione di Luca come Compagno di Paolo
​Il fondamento di questa associazione è il ruolo di Luca come stretto collaboratore e compagno di viaggio di Paolo, come attestato nelle lettere dello stesso Paolo.
 
​Colossesi 4:14: Paolo lo definisce "Luca, il caro medico".
​Filemone 24: Lo menziona come un suo "compagno d'opera".
​2 Timoteo 4:11: Scrive "Solo Luca è con me".
​Questa vicinanza fisica e spirituale è il motivo principale per cui gli antichi autori ritennero che Luca avesse messo per iscritto la "versione" del Vangelo predicata da Paolo, specialmente per i cristiani provenienti dal paganesimo (Gentili).
 
​Le Testimonianze degli Autori Antichi
​Diversi Padri della Chiesa e documenti antichi affermano esplicitamente che Luca scrisse sotto l'influenza di Paolo.
 
​Ireneo di Lione (II secolo d.C.) 
Nelle sue opere, in particolare in Adversus Haereses (Contro le Eresie), egli è tra i primi e più importanti testimoni. Scrive:
​«Luca, che accompagnava Paolo, ha pubblicato in un libro il vangelo predicato da costui.»
Ireneo stabilisce un parallelo tra Marco che scrive il Vangelo di Pietro e Luca che scrive il Vangelo di Paolo.
 
​Il Canone Muratoriano (fine II secolo d.C.)
Il più antico elenco conosciuto di libri del Nuovo Testamento conferma:
​«Il terzo libro del Vangelo è quello secondo Luca. Luca, medico, dopo l’ascensione di Cristo, Paolo se lo prese con sé come compagno di viaggio...»
 
​Il Prologo anti-marcionita (II-III secolo d.C.)
Questo prologo attribuisce a Luca l'aver composto il Vangelo "sotto l'impulso dello Spirito" e in compagnia di Paolo.
 
​Il "Vangelo" di Paolo nelle Lettere
​Per quanto riguarda il riferimento specifico a Paolo che in una delle sue lettere si riferisce al "suo vangelo," si fa probabilmente riferimento a passaggi in cui Paolo parla della sua peculiare interpretazione o annuncio del messaggio cristiano, non necessariamente del Vangelo scritto da Luca.
 
​Paolo usa l'espressione "il mio vangelo" (es. Romani 2:16; 16:25; 2 Timoteo 2:8) per indicare il contenuto specifico della sua predicazione: la giustificazione per fede e la salvezza offerta ai Gentili (pagani) senza la necessità di passare prima attraverso la legge mosaica.
​Un Vangelo ricevuto direttamente da Cristo, non dagli apostoli di Gerusalemme.
​Gli antichi ritenevano che il Vangelo scritto da Luca fosse la registrazione letteraria di questo "Vangelo di Paolo," poiché le caratteristiche teologiche di Luca (l'universalismo, l'apertura ai Gentili, l'attenzione ai poveri) riflettono chiaramente l'orizzonte missionario e teologico di Paolo.
​Luca fu il teologo della storia della salvezza che organizzò il materiale evangelico in modo da mostrare la continuità tra la storia di Israele, la vita di Gesù e la missione universale della Chiesa, che è stata il cuore della predicazione paolina.

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