Filone D'Alessandria e l'allegoria della Genesi

Pubblicato il 20 dicembre 2025 alle ore 17:50

Filone di Alessandria (20 a.C. – 45 d.C. circa) è una delle figure più affascinanti dell'antichità: un filosofo ebreo che scrisse in greco, cercando di armonizzare la Rivelazione biblica con la metafisica platonica. La sua opera è il ponte fondamentale tra il pensiero giudaico-ellenistico e la futura teologia cristiana.

 

​Biografia e Contesto Storico

​Filone nacque ad Alessandria d'Egitto in una delle famiglie più influenti e ricche della comunità ebraica. Suo fratello Alessandro era l'alabarca (capo della dogana) di Alessandria, e suo nipote Tiberio Giulio Alessandro divenne persino prefetto d'Egitto.

 

​L'evento più noto della sua vita fu la Legazione a Gaio (Caligola) nel 39-40 d.C.: Filone guidò una delegazione ebraica a Roma per difendere i diritti civili degli ebrei e chiedere all'imperatore di non installare una propria statua nel Tempio di Gerusalemme.

 

​La "Scuola" e l'Integrazione Filosofica

​Più che fondare una scuola formale, Filone rappresenta l'apice della filosofia giudaico-alessandrina. Il suo pensiero è profondamente intriso di:

 

​Platonismo

Da cui riprende la distinzione tra mondo sensibile e mondo intelligibile.

 

​Stoicismo

Da cui mutua il concetto di Logos e l'etica basata sul controllo delle passioni.

 

​Pitagorismo

Evidente nel suo amore per il simbolismo numerico.

 

​L'Esegesi Ebraica e il Metodo Allegorico

​Il contributo più originale di Filone è l'applicazione del metodo allegorico alla Torah. 

Per Filone, il testo biblico ha due livelli:

 

​Letterale

Importante per la disciplina e la legge.

 

​Spirituale/Allegorico

La vera essenza, dove i personaggi biblici diventano simboli di stati dell'anima o concetti metafisici (es. Abramo rappresenta l'anima che cerca Dio attraverso l'apprendimento).

 

​Opere Principali

​La sua vasta produzione è solitamente divisa in tre gruppi,

​Esposizione della Legge [Trattati sulla creazione del mondo (De opificio mundi) e sulle vite dei patriarchi.], ​Commentario Allegorico al libro della Genesi [Un'analisi profonda e filosofica dei primi capitoli della Bibbia.], e ​Opere Storico-Apologetiche [Come la Legatio ad Gaium e il De Vita Contemplativa (sulla setta dei Terapeuti).]

 

​Il Pensiero e l'Influenza sulla Teologia Cristiana

​Sebbene Filone sia rimasto un ebreo osservante, la sua influenza sul cristianesimo è stata così vasta che i padri della Chiesa hanno conservato i suoi scritti mentre la tradizione rabbinica li ignorava.

 

​La Dottrina del Logos

​Filone risolve il problema della distanza tra un Dio trascendente e il mondo creato attraverso il Logos (la Parola o Ragione divina). Il Logos è:

- ​L'intermediario tra Dio e il mondo.

 

- ​L'archetipo o "modello" su cui Dio ha costruito l'universo.

 

- ​Il "luogo" delle Idee platoniche.

 

​Rapporto con il Cristianesimo

​Vangelo di Giovanni: Il prologo ("In principio era il Logos") respira l'atmosfera filosofica creata da Filone, pur identificando il Logos con la persona storica di Gesù.

 

​Scuola di Alessandria

Teologi come Clemente Alessandrino e Origene adottarono integralmente il suo metodo allegorico per interpretare l'Antico Testamento in chiave cristiana.

 

​Trinità

La distinzione di Filone tra Dio come "Essere in sé" e il suo "Logos" fornì il linguaggio concettuale per le future dispute cristologiche e trinitarie.


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