Vedere Dio di Spalle: La Gloria nel Cammino dell’Uomo
Esiste un paradosso fondamentale nel rapporto tra l’umano e il divino: il desiderio ardente di vedere il Volto e l’impossibilità fisica e spirituale di sostenerne l'urto.
Come Mosè sul Sinai, anche noi spesso chiediamo, nel momento dello scoraggiamento o del dubbio: "Mostrami la Tua gloria".
La risposta che giunge dalla vetta del monte non è un rifiuto, ma una lezione di pedagogia divina. Dio non si mostra "faccia a faccia" – poiché la pienezza dell’Essere annienterebbe il limite della creatura – ma accetta di farsi scorgere "di spalle".
La Fenditura nella Roccia: Il tempo della prova
Quando siamo immersi nell'evento, specialmente nel dolore o nell'incertezza, ci troviamo nella "fenditura della roccia". La mano di Dio ci copre gli occhi, lasciandoci in una sorta di oscurità protettiva. In quel momento, la Sua presenza non è evidenza, ma riparo. Non comprendiamo il senso del fulmine, della perdita o della prova; percepiamo solo il limite.
La Visione di Spalle: Dio nella Storia
La vera rivelazione avviene quando Dio è "passato". Guardare le "spalle" di Dio significa guardare la nostra storia a ritroso. È solo nel "senno di poi" che i segni, i prodigi e persino i silenzi di Dio acquistano una forma coerente.
I prodigi di ieri
Come Israele poteva riconoscere Dio guardando al Mar Rosso già attraversato, così l'uomo scorge il divino non in un'apparizione statica, ma nel dinamismo della propria vita salvata.
La Presenza nell'Assenza
Scorgere Dio di spalle significa capire che Lui era lì proprio quando ci sentivamo soli, proteggendoci nella fenditura mentre la Sua Gloria passava oltre per aprirci la strada.
Un cammino di fede e opere
Se Dio si vede solo di spalle, allora la vita non è una contemplazione passiva, ma un inseguimento. Non cerchiamo una visione che ci immobilizzi, ma seguiamo le orme di Chi ci precede. La nostra fede diventa così una lettura costante degli eventi trascorsi: un esercizio spirituale dove ogni passo compiuto è la prova che Dio è passato di qui, lasciando dietro di sé una scia di senso che solo chi cammina può riconoscere.
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