Il Sonno della Morte: Dalle Ombre degli Antichi al Risveglio del Logos
Il concetto di "Sonno della Morte" non è un’invenzione moderna, ma il filo rosso che attraversa la sapienza umana per descrivere la condizione dell'uomo che, pur biologicamente vivo, è spiritualmente spento. È lo stato di chi esiste, ma non È.
Per i Greci
Per gli antichi Greci, il sonno (Hypnos) era fratello della morte (Thanatos). Ma il vero pericolo non era il riposo del corpo, bensì il sonno dell’anima: l'Oblio (Lethe).
Nello Stoicismo, vivere nel sonno significa essere schiavi dei logismoi (pensieri intrusivi) e delle passioni. Eraclito affermava che "gli svegli hanno un mondo solo e comune, ma i dormienti si volgono ciascuno a un proprio mondo". Chi dorme è colui che vive nel proprio soggettivismo, prigioniero di un'illusione (la Maya degli orientali o la Caverna di Platone), credendo che le ombre proiettate sul muro siano l'unica realtà possibile. È l'uomo che non usa il Logos (la Ragione Universale) e agisce per automatismo, come un animale o un automa.
Il Cristianesimo: Il Soffio contro le Ossa Aride
Nella spiritualità cristiana, il sonno della morte assume una gravità ontologica. Non è solo ignoranza, è lontananza dalla Fonte.
Ezechiele e le Ossa Aride: La visione profetica descrive un'intera nazione come una valle di ossa secche. Hanno la forma umana, ma sono polvere. Solo il Ruah (il Soffio divino) può trasformare quel mucchio di resti in un "esercito grande, grandissimo". Senza lo Spirito, l'uomo è un "morto che cammina".
Lazzaro e il Risveglio: Quando Cristo grida "Lazzaro, vieni fuori!", non sta solo compiendo un miracolo fisico. Sta ordinando all'anima di squarciare i veli (le bende) della corruzione.
La Vigilanza: Il Vangelo è un continuo richiamo a "Vegliare". Il sonno spirituale è l'apatia (akedia), quel torpore che impedisce di vedere la Trasparenza di Dio nelle cose. È la condizione di chi è "tiepido", di chi ha smesso di combattere la buona battaglia.
L’Uomo Moderno: L'Assuefazione e i Veli
Oggi, il "Sonno della Morte" si è evoluto in Assuefazione. Gli antichi veli sono diventati distrazioni digitali, menzogne sociali e dipendenze dal comfort.
Essere intrappolati significa vivere in un contesto costruito da altri, accettando come "reale" un sistema che ci anestetizza per non farci sentire il vuoto interiore. L'uomo moderno è coperto di "foglie di fico" tecnologiche: crede di essere connesso, ma è isolato; crede di essere informato, ma è cieco.
La Via del Risveglio
Il sonno della morte termina quando la Consapevolezza (il Logos) e la Grazia (il Soffio) si incontrano. Risvegliarsi significa:
Riconoscere la Prigione: Vedere i veli che ci coprono.
Dominio di sé: Riprendere il comando della propria mente (Stoicismo).
Rispondere alla chiamata di uscire dal sepolcro (Cristianesimo).
Non è un processo teorico, è un'opera pratica. È passare dalla sopravvivenza biologica alla Vita dello Spirito.
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