Un Dio Geloso

Pubblicato il 28 febbraio 2026 alle ore 22:02

Dio oggi, nella sua accezione Generale e nel contesto ideologico e morale, è considerato un severo esecutore delle sue leggi e decreti, imposizioni a cui l'uomo deve asservirsi se vuole ricevere i suoi favori e concessioni.
Questi sono i presupposti che i detrattori della fede utilizzano e mettono in discussione quando esprimono il loro contrasto a favore di una libertà di pensiero e di agire dell'uomo incondizionata.
Ma più che una giustificata pretesa arbitraria, essa è una maschera di superbia e di emancipazione ideologica.

Nella visione greca, il Logos era il principio ordinatore del cosmo (Ordine): ogni cosa esiste e si muove secondo una razionalità intrinseca. Non è un decreto esterno imposto con la forza, ma la struttura stessa dell'essere. Per gli Stoici, vivere secondo natura significava conformarsi a questo Logos.

Nella visione stoica e poi in quella del Logos cristiano, la "Legge" è l'espressione della suprema Razionalità. Se una legge è "secondo natura" (Logos), seguirla non è servitù, ma fioritura.

Quando Dio emana i suoi decreti, non sta limitando l'uomo, ma sta tracciando la "mappa stradale" della vita. L'uomo moderno, nel suo tentativo di emancipazione, scambia la bussola per una catena.

La ribellione dell'uomo moderno nasce da un errore di percezione: vede il decreto divino come una catena (schiavitù) anziché come una tutela (bontà).

Camminare sulla "Via" del Logos non è una restrizione, ma il riposizionamento dell'anima nella sua giusta articolazione.


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