Nel testo di Genesi 12,1
«Vattene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti indicherò.»
Dio ad Abram non dice semplicemente "Vattene", ma usa l'espressione:
Lekh-Lekha (לך־לך)
Grammaticamente è un imperativo (Lekh, vai) seguito da un dativo etico (Lekha, a te/per te). La traduzione comune è "Vattene dalla tua terra", ma il senso profondo, è esattamente: "Va' verso te stesso".
Questo suggerisce che il viaggio fisico verso una nuova terra sia in realtà anche un viaggio interiore: un invito a spogliarsi delle proprie sicurezze esterne (la terra, la famiglia, l'eredità paterna) per scoprire la propria vera identità e la propria missione nel piano di Dio
Un viaggio nel proprio Essere un Esodo dai veli delle foglie di fico e dal Sonno di Morte, una costante dell'esegesi biblica.
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